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Formule di successo
Caso Starbucks
Quando aprirono il loro primo piccolo caffè nel 1971 a Seattle, Gordon Bowker, Jerry Baldwin e e Zay

STARBUCKS: al di là di un buon caffè

Quando aprirono il loro primo piccolo caffè nel 1971 a Seattle, Gordon Bowker, Jerry Baldwin e Zay Siegel – rispettivamente scrittore e insegnanti di storia e inglese – certamente non immaginavano che il loro amore per il buon caffè e per il tè esotico li avrebbe resi i creatori di uno dei più grandi brand mondiali.  Né avrebbero immaginato che i loro negozi avrebbero fatto parte integrante della vita di tanta gente in tante parti del mondo.  È da un po’ che Starbucks, che deve il suo nome ad un personaggio del romanzo Moby Dick, ha superato la sfera del business convenzionale per diventare una scelta di stile per i suoi clienti.  La sua strategia è basata sull’impegno totale verso questi clienti, cercando di dare a ciascuno un’esperienza unica ogni volta che si entra in un negozio.  Dalla vasta gamma di caffè e le comode poltrone fino alle connessioni internet wifi e la possibilità di scaricare musica sul proprio lettore MP3, l’impegno all’innovazione è sempre stato uno dei tratti distintivi di Starbucks.  La capacità di offrire prodotti originali – come le macchine da espresso Starbucks per consentire al clienti di gustare l’amato caffè anche a casa propria – le intuizioni, il risoluto impegno verso la comunità e l’ambiente hanno pienamente dimostrato che Starbucks è molto più di un buon caffè. Forse non era nelle intenzioni dei suoi fondatori, ma senza dubbio Starbucks ha dato una lezione a tutti su come fare buoni affari.

In pillole

• Fondata nel 1971 a Seattle, USA

• Oltre 145.000 dipendenti nel mondo

• Oltre 13.000 negozi in 40 paesi

• Guadagni per 7, 8 miliardi di dollari nel 2006

Via Cerva, 20,
20122, Milano
Tel. (+39) 0236529421
info.it@hsmglobal.com
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