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Nel 1965 un allenatore della squadra americana di football dell’Università della Florida, i Gators, cercò di capire come mai molti giocatori soffrissero per colpa del caldo. Un gruppo di studiosi scoprì che era la perdita di carboidrati ed elettroliti durante l’attività fisica a causare svenimenti agli atleti e fu messa a punto una bibita in grado di reintegrare gli elementi che i Gator perdevano durante l’esercizio. Chiamarono la loro miscela Gatorade. La bibita ebbe un tale successo che dal 1969 viene utilizzata dai team professionisti della NFL e continua ad essere sinonimo di sport in diversi campi e a tutti i livelli.
Nel 1988 è stato aperto il Gatorade Sports Science Institute a testimoniare l’impegno della bevanda più dissetante al mondo. Qui vengono svulippati nuovi prodotti e sapori Gatorade. L’associazione del brand con grandi sportive, da Tiger Woods a Maria Sharapova, fa parte di una ben mirata strategia volta a posizionarlo come la scelta degli atleti. Più che una bevanda i consumatori vedono e considerano Gatorade come parte dell’equipaggiamento sportivo. Ma il brand non sta a guardare. Per reagire alla proliferazione di prodotti nel mercato dei soft-drink, Gatorade ha lanciato Propel – un integratore per i momenti di riposo degli atleti. Anche se la competizione si sta scaldando, Gatorade è ben posizionata per mantenere la propria posizione vincente nella battaglia dei drink per lo sport.
IN PILLOLE
5 miliardi di dollari: il valore del brand
1,5 miliardi di dollari: le vendite nel 2007
1.200 dipendenti
Controlla l’80% of del mercato statunitense dei drink sportivi
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